Archive for the 'Un po' di noi' Category


La fuga chiama

Tuesday, June 26th, 2007 by michael

Il tempo passa e la fuga chiama.

Ultimamente, l’idea di portare mia moglie via e’ diventata tanto sentita quanto lontana. La gravidanza procede bene, lei sempre piu’ stanca, io sempre piu’ impegnato nei nostri progetti.

Persino la casa in montagna - punto di partenza per cosi’ tante fughe romantiche - ha i suoi problemi. Con un nido di formiche nel tetto che deve essere smontato, trattato e poi rimesso a posto, la prossima fuga la’ su e’ stata rimandata di un paio di settimane al meno.

Luglio e’ anche il mese pre-vacanza. Con le vacanze estive dietro l’angolo, le persone non pensano alle fughe. Lo sentiamo ogni volta che ne parliamo con i nostri amici. Ma noi si. Non vedo l’ora di ritrovare quella frequenza indisturbata con mia moglie che si sente solo durante una fuga. Non vedo l’ora di passare un momento dove lei sola e’ di nuovo il centro del mio mondo.

Niente di particolare. Ci basterebbe una notte mano nella mano sul lungomare, o magari in campagna. Niente di stravolgente. Solo mangiare, rilassarsi, amarsi.

Dopodiche’ saremmo in grado di affrontare bene le vacanze famigliare, con quel sorriso complice che stimola, tranquilizza e invoglia.

Questione di equilibri!

Monday, May 28th, 2007 by gaia

L’armonia in casa, il rispetto per la coppia e l’amore per i figli sono quanto di più prezioso possediamo.

Ma è tanto, tanto difficile mantenere intatti tutti gli equilibri!!!

Il rapporto tra i due genitori è costantemente minato da quello con i figli; bisticci, incomprensioni, prese di posizione contrastanti…

Poi ci sono i nonni a volte troppo invadenti a volte praticamente inesistenti (entrambi casi problematici)…

Vogliamo aggiungere, come spesso oggi purtroppo accade, situazioni di “famiglie allargate” dove madri, padri, matrigne e patrigni si “contendono” il diritto di avere l’ultima parola???

Questo week end e stato davvero difficile (una fuga in questo caso sarebbe stata veramente provvidenziale!) ma ne siamo usciti più forti e arricchiti di una nuova significativa cosapevolezza, come succede ogni volta in cui la vita ci sottopone a nuove prove…si cresce ancora un po’…insieme ai nostri figli!

Non sto a tediarvi con i dettagli, non sono rilevanti, come si dice ognuno ha le sue!

Ciò che vorrei condividere invece è la lezione imparata da questo ennesimo “crollo degli equilibri”.

E’ davvero faticoso mantenere le proprie posizioni, difendere i propri ideali, rimanere fedeli fino in fondo ai propri principi e trasmettere i nostri valori quando ci sono tante teste pensanti (grandi e piccole) in azione. L’unico aiuto vero è lasciarsi guidare dal nostro cuore. Lo stesso che ci ha portati fino a genitori in fuga!

L’amore puro. L’amore per le persone, l’amore per le cose, l’amore in tutti i suoi aspetti come unica forza capace di farci realizzare i nostri sogni.

E allora non importa quanto puoi dare o quanto puoi fare per le persone che ami, per la tua famiglia, l’importante è l’amore che metti in ogni azione rivolta a loro!

Gli equilibri famigliari sono sempre molto delicati e credo che l’errore che tutti commettiamo sia quello di accanirsi nel voler agire sempre razionalmente senza spesso considerare le mille sfumature del cuore e il fatto che ognuno di noi, a seconda delle diverse età ed estrazioni, possa avere percezioni diverse. Insomma Rispetto e’ Equilibrio!

Buon week-end

Friday, May 25th, 2007 by michael

É stata una settimana calda da stare male. Oggi è venerdì e le temperature sono finalmente in calo.

Per il week-end è prevista pioggia a dirotto…

Non esattamente tempo ideale per una fuga…

Ma quello non è lo solo scopo di genitori in fuga. Lo scopo vero è di farsi valere. Far sì che le coppie ne parlino, che si domandino se passano abbastanza tempo insieme, e che facciano qualcosa se la risposta è no.

Noi non eravamo soddisfatti e abbiamo creato questo blog come una specie di impegno personale.

Spero che i nostri racconti vi ispirino a fare altrettanto.

Il coraggio di un’ idea

Wednesday, April 4th, 2007 by silvia

Si avvicina il week end, magari è anche previsto tempo brutto, nessun evento scolastico-festaiolo all’ orizzonte; come far impiegare il tempo ai tuoi tre vivacissimi (come ogni bimbo di età compresa tra i 3 ed i 9 anni) figli? E’ proprio tutto cambiato rispetto ad una volta quando noi coppia e non ancora genitori, trascorrevamo rilassanti sabato e domenica tirando tardi anche senza far nulla od organizzando simpatiche giornate con amici o romantiche uscite tra di noi.

Si provava un po’ di rammarico alla domenica sera pensando alla fine di un bel week end ed all’inizio di un’altra settimana lavorativa “lontani” dalle rispettive metà; ora invece quasi paventando l’approssimarsi del fine settimana, siamo sui blocchi di partenza del lunedì mattina pronti a stappare per la fine dei due giorni di prole full immersion e l’inizio della anche da noi alla loro età odiata ma ora quasi agognata scuola!

La vita di coppia infatti seppur da una parte sicuramente arricchita e variata in molti suoi aspetti, per altri versi ne risulta depauperata ed anche (uso una parola forte) inaridita. Mancano la complicità, lo scherzo (sei genitore, spesso devi fare la parte del “cattivo”), le piccole romanticherie, il godersi l’un l’altra, il piacere di stare insieme raccontandosela senza le continue incessanti battaglie per portarsi via la parola e dire la propria da parte dei figli che come tirannini soprattutto al momento del pasto cercano di attirare l’attenzione dell’uditorio prevaricando sull’altro.

Pensando poi ad altri aspetti della situazione mi viene da sorridere: sabato mattina Davide ed io appena svegli in fase di coccole… ed il figlio nr. 2 che chiama dal letto a gran voce, la notte precedente passata con qualche linea di febbre (su 3 la probabilità di uno indisposto aumenta), vuoi non alzarti?

Successivamente nel corso della giornata una piccola fuga in bagno lontani da occhi indiscreti… ed il figlio nr. 1 che bussa per qualcosa di come sempre “urgentissimo” da comunicare con relativa missiva passata sotto la porta per essere sicuro di venire ascoltato; risultato tutto rimandato a momenti più tranquilli. Ci saranno?

Ed è qui che entra in gioco i “genitori in fuga” niente di più azzeccato alla situazione! (GRAZIE GAIA E MICHAEL)

Viene cioè il momento di “staccare” dal tran tran familiar quotidiano per immergersi anche solo per breve tempo nella ormai desueta ma imprescindibilmente rinnovabile vita a due.

Dico breve tempo intendendo proprio lo spazio di un week end od anche solo di 24 ore (sono io infatti la prima che fatica a stare lontana dai figli per più giorni), spazio sufficiente comunque a ricaricarsi in quanto pur trattandosi di poco tempo, vivendolo intensamente ed in modo completamente diverso, “straordinario”, la sensazione è quella di essere stare via molto più a lungo, si avverte cioè l’impressione di una completa e rigenerante evasione dalla routine.

E la cosa migliore in tutto ciò, è che non siamo solo noi coppia a beneficiarne ma anche i figli che si ritrovano due genitori ricaricati, rinvigoriti e sicuramente più disponibili e ricettivi alle loro esigenze: perché la qualità del tempo che si trascorre con loro (se di “buona” qualità si tratta) è notevolmente più importante della quantità (intendo ad esempio quelle lunghe giornate in cui esasperati si passa da uno strillo all’altro…).

Per cui concludo (finalmente) con un BRAVI MICHAEL E GAIA per la vostra assai brillante idea, sperando di apportarvi numerosi resoconti di nostre future“fughe”: perché (e qui rispondo al mio Davide) cercherò di provare e con te imparare a saltare ogni tanto da quel tuo tanto odiato treno per tornare così a riassaporare la nostra “libera” intimità.

Il mio appello

Saturday, March 31st, 2007 by davide

Io sono Davide e quando Gaia e Michael mi hanno parlato di Genitori in fuga mi sono subito appassionato all’idea.

Genitori in fuga si, ma da cosa? Sia chiaro prima da cosa fuggiamo e perché, altrimenti come accade nel gioco dell’oca rischiamo di tirare i dadi solo per tornare in gattabuia più frustrati di prima. Io scappo dalla crisi di un quarantenne, non una novità, che avverte forte il pericolo di perdere ciò da cui tutto era partito, “noi due”. Già perché è questo che si tende a dimenticare che tutto tende a farci dimenticare.

Ecco gl’imputati: la tirannia del lavoro, la prole esclusivista del nostro cuore, gli equilibrismi nelle sensibilità dei familiari, la coltura delle amicizie ed in fine Lui, l’affamatore di libertà, lo schiavista, l’alienatore per antonomasia, il terribile, il solito tran tran.

Storia vecchia lo so ma rifiuto l’idea che ci si debba arrendere. Se è vero che tutto è partito da “noi due” è altrettanto vero che tutto finirà ancora con “noi due” e ovunque saremo allora l’importante non saranno i chilometri percorsi ma la qualità del viaggio e io sul tran tran no ho più voglia di viaggiare. Purtroppo il convoglio non fa fermate e per scendere si deve saltare, rompere la routine. Bisogna però che anche mia moglie Silvia sia pronta a saltare, diversamente rimarrò sul tran tran.

Quindi per voi che mi leggete, prima di riempire la valigia con un po’ di voglia di riscoprirsi aspetterò che Lei mi risponda in questo spazio. Se salterà con me saremo felici di raccontarvi le nostre fughe.